Endo Pterygota - Episodio 1

“Il ‘brumi orientale’ è l’animale che i collettivi usano per svolgere i lavori manuali. Dotato di pollice opponibile e di una discreta intelligenza, è l’animale che meglio si adatta alla convivenza con i collettivi, anche grazie a una scarsa autostima e una scarsa organizzazione sociale.” Dalla Guida Galattica per Autostoppisti, Sezione 43

 

 

ep01

Endo sognava.
Sognava la sua terra, vista dall’alto, con le colline in successione, i fiumi e le distese di frutta, e i grandi fiori che emanavano quello splendido profumo!
Volava senza pensieri, lento, facendosi trasportare dal vento e dai profumi del mattino. Provava la magnifica sensazione di sentirsi in sintonia con il mondo che lo circondava, quasi in risonanza.
All’improvviso percepì un profondo stato di disagio, come di mancanza, che ben presto si trasformò in oppressione. Precipitò al suolo e si spiaccicò malamente contro il terreno, ma non provò dolore. Solo un’oppressione sempre più forte, che lo schiacciava al suolo e le orecchie gli fisichiavano e non riusciva più a pensare fino a quando…
Si svegliò. Rimanendo stordito dalla luce che entrava dalle finestre spalancate. Socchiuse le palpebre e attese che, troppo lentamente, i suoi occhi si abituassero alla luce, mentre le colline e le praterie del suo sogno svanivano dalla sua mente.
Con un gesto di stizza scostò le lenzuola e si alzò in piedi, ma cadde rovinosamente andando a sbattere la testa contro l’angolo della finestra aperta e procurandosi una distorsione al polso sinistro mentre cercava di aggrapparsi a una mensola. — Mondo di merda — imprecò.
Dopo essere andato in bagno e aver controllato di essere tutto intero, dopo essersi spaventato vedendosi nello specchio (non ne poteva fare a meno) e dopo aver imprecato di nuovo per il dolore al polso, Endo decise che doveva farsi una doccia.
La doccia era una delle poche cose che, nella sua nuova situazione, aveva trovato veramente piacevole. Certo, molte cose non le aveva ancora capite, soprattutto certe emozioni, ‘tutta chimica Endo, solo chimica‘, si diceva. Ma sapeva che poteva non essere vero. Negli ultimi giorni si era chiesto spesso se fosse la persona giusta per il compito che gli era stato assegnato, se il Consiglio non si fosse sbagliato nel giudicarlo. Ma d’altronde, pensava, lui si era distinto nei test di adattabilità molto meglio di tanti altri e le sue valutazioni decisionali erano al livello dei migliori. Probabilmente, chiunque si fosse trovato nella sua situazione avrebbe provato lo stesso disagio.
Una volta uscito dalla doccia (facendo fin troppa attenzione a non scivolare) e dopo essersi strofinato i capelli con l’asciugamano, si guardò di nuovo allo specchio, questa volta incuriosito, facendo tutte le facce che i suoi muscoli facciali gli permettevano di fare e borbottando frasi di vecchi film western.

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