Endo Pterygota - Episodio 2
“Le Api muoiono, gli uomini no!”
Terzo corollario della teoria sul trasferimento della coscienza
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Il download era durato più a lungo di quanto avevano calcolato.
- Problemi di linea - aveva sentenziato Doc.
‘Succede sempre così’, aveva pensato Endo, ‘e poi scopri che ti mancano i ricordi di tua madre’.
In realtà a lui non era sembrato che mancasse niente, ma se anche fosse mancato, come poteva ricordarsene? Alla fine uno se ne fa una ragione, altrimenti diventa paranoico.
Fattostà che invece di 3 ore il download ne era durate 5 e di conseguenza la FOC (1) era durata quasi quattro giorni. Endo sapeva che durante la FOC i neuroni dovevano rimappare le connessioni e la coscienza doveva adattarsi alle nuove frequenze, ma il risultato era sempre incerto, e molto dipendeva dalla bravura dell’hacker. Era lui che analizzando la fase REM di Endo doveva decidere se neuroni e coscienza andavano daccordo abbastanza da correre il rischio di svegliarlo.
Se Doc si fosse sbagliato su questo i risultati potevano andare dalla schizofrenia all’autismo, o nel migliore dei casi una “semplice” epilessia.
Fortunatamente tutto era andato bene (almeno apparentemente) ed Endo una volta svegliato era riuscito subito a prendere contatto con la propria individualità. Molto più difficile era stato abituarsi al nuovo corpo, infatti anche se le funzioni motorie del cervelletto non venivano modificate durante la riprogrammazione, i comandi che partivano dalla corteccia non sempre venivano corretti automaticamente e di conseguenza Endo aveva non pochi problemi di coordinazione e soprattutto non riusciva a parlare.
Doc, che lo aveva assistito in quella fase, si era divertito nel vedere Endo che, nel corpo di Goo, si muoveva in maniera simile al mostro di Frankenstein. Questo naturalmente faceva infuriare Endo, che si chiedeva se Doc si rendesse conto che in quel corpo adesso c’era lui e non il suo amico Goo. Per fargli capire la sua irritazione Endo faceva l’unico movimento che gli riusciva senza fatica, gli mostrava il dito medio, e questo faceva sorgere in Doc il dubbio che in quel corpo non ci fosse ancora Goo. Comunque Endo provava grande ammirazione per quell’individuo che da solo era riuscito a fare quello che nessun collettivo si sarebbe aspettato dagli uomini. Prendere contatto con loro.
Era da anni ormai che gli abitanti di Qos si appassionavano delle vicende terrestri. Attraverso le trasmissioni televisive, la cultura terrestre era entrata a far parte della loro società. Lentamente, ma inesorabilmente, la voglia di individualità si era insinuata nei collettivi, modificando il tessuto stesso della loro civiltà.
La notizia del primo contatto con gli umani era arrivata come un fulmine a ciel sereno, proprio mentre il consiglio si interrogava sulla possibilità di interrompere le trasmissioni con la Terra. Dopo lunghe discussioni si decise di inviare sulla Terra un ambasciatore e dopo le selezioni la scelta ricadde su Endo, dodiciesimo ramo della stirpe Pterygota.
(1) Fase Onirica Controllata
